martedì 9 maggio 2017

Teaser Tuesday #165

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

Di notte restava sveglio accanto a Mary nella camera al piano terra, senza poter dormire, ricordando ogni cosa, ripensando a tutta la sua vita. Decise che voleva guardare ancora una volta il mondo fisico che gli stava intorno. Se avesse rivisto quei luoghi familiari sarebbe riuscito a staccarsene.
Un sabato mattina uscirono sulla sua bella macchina, Lorraine al volante,  Dad accanto a lei e Mary sul sedile posteriore. Lui indossava una vestaglia e aveva in testa il berretto.
Vai con calma, disse alla figlia. Non abbiamo fretta.
Era una luminosa giornata di luglio, calda e senza vento, e potevano tenere i finestrini abbassati. Passarono davanti alla casa giala di Bertha May e, all'incrocio con la Statale, all'estremità sud-occidentale della via, svoltarono a est per percorrere Date Street, passando davanti alla scuola elementare, al parco giochi e al campo sportivo. Presero poi Cedar Street, dove abitavano il direttore della banca e c'era la Community Church, e dopo Asha Street, dove c'era un vecchio edificio in legno bianco che un tempo aveva ospitato un hotel e ora era soltanto un affittacamere malridotto con un'ampia tettoia cadente, e più avanti la chiesa presbiteriana e quella cattolica. Alla fine arrivarono su Main Street e la percorsero tutta senza fermarsi, fino al bivio dove si deve scegliere se svoltare a est o a ovest. Da che parte adesso, papà? chiese Lorraine.
Prendi a est. Voglio guardare anche queste strade.
 - Benedizione, Kent Haruf

lunedì 8 maggio 2017

Casteli d'Italia #162

Il castello di Venere si trova in Sicilia, in provincia di Trapani, ed è un castello normanno del XII secolo. Il suo nome è dovuto al fatto che fu costruito sulle rovine di un tempio elimo-fenicio-romano dedicato all'omonima dea: in effetti, quando i normanni decisero di costruire la fortezza, furono utilizzati anche pezzi dell'antica struttura.
Il catsello fu "piazza reale" per gli aragonesi, mentre divenne un carcere con i Borboni, per essere poi ceduto al comune nel XIX secolo che a fine secolo lo diede in concessione al conte Agostino Pepoli in cambio di un restauro. Negli anni Trenta furono effettuati degli scavi archeologici, e i reperti trovati sono esposti al museo Pepoli di Trapani.

giovedì 27 aprile 2017

Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra

Maria Stuarda: La rivale di Elisabetta I d'Inghilterra, di Stefan Zweig.

Lo ammetto: mi piace Reign, l'assurda serie targata CW che vede protagonista Mary Stuart, regina di Scozia. E mi ha fatto venire voglia di scoprirne di più.

sabato 22 aprile 2017

In my mailbox #22

Mini aggiornamento sui nuovi arrivi in libreria, che devo dire sono stati molto contenuti: fatemi un applauso.
Disclaimer: rubrica creata da Kristi di The Story Siren.
Sono stata bravissima

venerdì 7 aprile 2017

Dieci piccoli indiani

 
Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie.

Ce l'ho fatta a leggerlo prima che qualcuno mi spoilerasse trama o finale!

martedì 4 aprile 2017

Teaser Tuesday #164

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

C'è una sorta di cortina del silenzio che copre gran parte di quanto è avvenuto qui... anche se la gente parla lo stesso. Credo che nulla possa impedire alla gente di parlare. Ma bisogna ascoltare molto attentamente. E questa è una dote rara. Mi vanto di averla saputa affinare in questi ultimi quattro anni. Se così non è, allora ho davvero scarsa attitudine alla professione, perchè non si può dire che non abbia fatto pratica. Un vecchio mi raccontò di come sua moglie avesse udito delle voci che le parlavano dallo scarico del lavello in cucina durante le tre settimane precedenti alla morte della loro figliola, agli inizi della stagione invernale del 1957-58. La ragazza in questione fu una delle prime vittime del macabro festino che ebbe inizio con George Denbrough e non si concluse che nell'estate seguente.
"Un gran groviglio di voci, tutte che blateravano insieme", mi riferì. Era proprietario di un distributore della Gulf in Kansas Street e mi parlava negli intervalli tra lente e claudicanti gite alle pompe, dove riempiva serbatoi, controllava il livello dell'olio e lavava parabrezza. "Disse di aver risposto una volta, anche se era spaventata. Si è sporta sullo scarico e ci ha gridato dentro. 'Chi diavolo siete?' ha domandato. 'Come vi chiamate?' E tutte le voci le hanno risposto, almeno così mi ha detto. Grugniti e belati e balbettii e ululati e guaiti, grida e risa, chi più ne ha, più ne metta. E dicevano, secondo lei, la stessa cosa che disse il posseduto a Gesù: 'Il nostro nome è Legione'. Per due anni non volle più avvicinarsi al lavandino. Per quei due anni io venivo qui ogni giorno a rompermi la schiena per dodici ore e quando tornavo a casa dovevo lavare quei cavolo di piatti!"
Beveva Pepsi da una lattina presa dal distributore automatico accanto alla porta dell'ufficio, un ultrasettantenne in una sbiadita tuta da lavoro grigia, con cascate di rughe che gli scendevano dagli angoli degli occhi e della bocca.
"Ormai si sarà messo in testa che sono matto come un cavallo", aggiunse, "ma le racconterò qualcos'altro se spegnerà quell'aggeggio."
 - It, Stephen King