giovedì 9 febbraio 2017

Powerless

Dopo la settimana peggiore dell'anno, che mi ha tenuto lontana dal mondo virtuale perchè c'è stato da risolvere un problema praticamente ogni giorno, torno con la mia impressione su un primo episodio andato in onda quanche giorno fa: Powerless.
Di cosa parla questo telefilm che ho visto praticamente per caso? Beh, è una serie della DC, anche se non ho capito come (o se) si incastra nell'universo televisivo o cinematografico: in quello presentato in questi venti minuti Batman, Superman, Bruce Wayne, vengono tutti nominati (cosa che non sempre succede negli altri telefilm, come se avessero paura che il pubblico possa confondersi... dai, mica siamo idioti) mentre i personaggi principali non hanno nessun potere particolare.
La nostra protagonista è Emily Locke, una giovane donna che si trasferisce da una piccola città di provincia nella molto più grande Charm City con un obbiettivo: cambiare il mondo in meglio. Il modo per farlo, però, non è immediato in un mondo dove esistono grandi eroi dotati di grandi poteri e infinite nemesi. Cosa può fare, quindi, la nostra Emily? Ottenere un lavoro alla Wayne Security, una branca della multinazionale Wayne incaricata di creare oggetti in grado di proteggere i civili dalle conseguenze più o meno gravi dei super-combattimenti.
Ora come ora non c'è molto più di questo da dire: si tratta di una commedia che fa il suo lavoro senza particolari guizzi, che gioca molto sull'ambientazione strizzando l'occhio a diverse cose che tutti quelli che hanno letto un fumetto, o visto un film Marvel-DC, ad un certo punto hanno pensato: che vuol dire vivere in un posto dove, da un momento all'altro, un alieno può distruggerti casa?
Però ritengo che ci sia un grosso margine di miglioramento: il cast sembra buono, i personaggi sono simpatici clichè ma possono diventare molto più interessanti, e poi c'è Van Wayne, il cugino scemo di Bruce Wayne: egoista, viziato, noncurante, per me è stato la vera carta vincente dell'episodio.
Insomma, promette di diventare una serie carina, e la seguirò con piacere.

martedì 7 febbraio 2017

Teaser Tuesday #158

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

"Papà è morto due anni fa" rispose Penn a bassa voce. "Mi hanno messo sotto la tutela legale del decrepito preside Udell, ma ecco, non hanno mai cercato un vero e proprio sostituto per mio padre."
"Mi dispiace" disse Luce, abbassando la voce a sua volta. Almeno non era l'unica a sapere cosa vuol dire aver perso qualcuno di importante.
"Grazie" rispose Penn versandosi il balsamo sulla mano "In effetti è un'ottima scuola. Mi piace moltissimo."
Luce tirò su la testa di scatto, spruzzando acqua per tutto il bagno. "Sicura di non essere pazza?"
"Scherzo. La odio. È uno schifo totale."
"Ma non puoi andartene?" chiese Luce, chinando la testa da un lato, curiosa.
Penn si morse il labbro. "È un po' morboso, lo so, ma anche se non fossi costretta a stare con Udell, rimarrei alla Sword & Cross. Mio padre è qui." Indicò il cimitero con un cenno. "È tutto quello che ho."
"Probabilmente hai più tu di tanti altri qui dentro."
 - Fallen, Lauren Kate

lunedì 6 febbraio 2017

Castelli d'Italia #155

Il castello di Ugento si trova nell'omonima città, in Puglia: si tratta di un castello risalente al periodo normanno e può essere definito una dimora fortezza; la sua importanza salì nell'IX secolo, quando Peciccio di Trebigne diventò il primo feudatario di Ugento, mentre nel 1272 divenne un castello regio e venne retto da Giovanni Conte.
In seguito la sua struttura venne modificata, in particolare dopo che la città venne elevata a capo di Contea. Nel 1537, invece, la città venne conquistata e il castello distrutto in parte: solo nel '600 riuscì a tornare agli antichi fasti grazie ai conti Pandoni prima e i marchesi d'Amore dopo. In questo periodo, inoltre, il castello passò definitivamente da fortezza a dimora.
Attualmente è in restauro.

mercoledì 25 gennaio 2017

L'altra figlia

L'altra figlia, di Annie Ernaux.

È la prima volta che leggo qualcosa di Annie Ernaux, e probabilmente non è quello da cui iniziare.

martedì 24 gennaio 2017

Teaser Tuesday #157

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

All'ospedale gli infetti erano divisi in due gruppi: i "normali sintomatici" e i "fuochi latenti". Questi ultimi di tanto in tanto fumigavano, sempre sul punto di incendiarsi. Il fumo gli si levava a riccioli dai capelli e dalle narici, gli occhi lacrimavano copiosamente, le striature sui loro corpi si surriscaldavano al punto di sciogliere i guanti in lattice. Lasciavano segni di bruciature sui gabinetti dell'ospedale, nei loro letti. Ed erano anche pericolosi. Comprensibilmente, i latenti erano sempre sull'orlo dell'isteria, per quanto in tutto questo ci fosse il paradosso dell'"uovo o la gallina": andavano in panico perchè i loro corpi fumavano, o viceversa fumavano perchè la loro mente era in uno stato costante di panico? Harper non avrebbe saputo dirlo. L'unica certezza era che con loro bisognava stare attenti. Mordevano e urlavano. Elaboravano piani ingegnosi per strappare il sole dal cielo. Si convincevano di essere draghi veri e cercavano di volare fuori dalle finestre. Si mettevano in testa che i dottori nascondessero quantità limitate di una cura e tentavano di prenderli in ostaggio. Formavano eserciti, parlamenti, religioni; tramavano ribellioni, fomentavano tradimenti, praticavano eresie.
Tutti gli altri pazienti erano segnati dalla Scaglia, ma rimanevano normali sul piano fisico ed emotivo, fino al momento in cui si incenerivano.
 - The Fireman: L'Uomo del Fuoco, Joe Hill

giovedì 19 gennaio 2017

Le notti bianche - La cronaca di Pietroburgo

Le notti bianche - La cronaca di Pietroburgo, di Fedor Dostoevskij.

È sempre strano, per me, recensire un classico che non mi ha lasciata perplessa.

martedì 17 gennaio 2017

Teaser Tuesday #156

Ed ecco di nuovo la rubrica settimanale Teaser Tuesday, creata dal blog Should Be Reading, che si divide in poche, semplici fasi:
1_ prendi il libro che stai leggendo
2_ apri una pagina a caso
3_ scrivi un breve brano (stando attenti a non spoilerare)
4_ scrivi titolo e autore

I dropped my sword but keep it unsheathed, then stepped out of my stance. "I don't have to do anything," I said. "I know what you are. Now I just have to wait for you to make a mistake."
He winced without opening his eyes. "Really, Snow? That's your plan? Wait for me to kill someone? You're the worst Chosen One who's ever been chosen."
"Fuck off," I said. Which always means I've lost an argument. I started backing out of the tomb. I needed to talk this through with Penelope; I needed to regroup.
"If I'd known it was this easy to get rid of you," Baz called after me, "I would've let you catch up with me weeks ago!"
I headed for the surface, hoping that he couln't turn into a bat and fly after me. (Penny said it was a myth. But still.)
 - Carry On, Rainbow Rowell